| 1 |
Gestione del rapporto di lavoro
domestico |
Vedi Dettagli
La gestione del rapporto di lavoro domestico (colf, badanti,
baby-sitter) comporta la regolarizzazione tramite denuncia INPS entro
24 ore antecedenti l'assunzione, la redazione della lettera di
assunzione e il rispetto del CCNL di settore. Include il calcolo
mensile della busta paga, i contributi previdenziali trimestrali, la
gestione di ferie, TFR e tredicesima, fino alla chiusura.
|
| 2 |
Elaborazione CUD |
Vedi Dettagli
La Certificazione Unica (CU), in passato denominata CUD, è un
documento fiscale obbligatorio emesso dai sostituti d'imposta (datori
di lavoro o enti pensionistici) per attestare i redditi corrisposti
nell'anno precedente, le ritenute d'acconto versate, i contributi
previdenziali e assistenziali. È fondamentale per la dichiarazione dei
redditi (modello 730 o Redditi PF).
|
| 3 |
Compilazione bollettini INPS |
Vedi Dettagli
Per compilare correttamente il bollettino postale 123 si deve
inserire: numero del conto corrente del destinatario, importo del
versamento in numeri, importo del versamento in lettere, intestazione
del destinatario, causale del pagamento e dati delle persone che
effettua il versamento.
|
| 4 |
Controllo busta paga e TFR |
Vedi Dettagli
Il controllo della busta paga e del TFR (Trattamento di Fine
Rapporto) assicura la correttezza degli accantonamenti mensili,
solitamente visibili nella parte bassa del cedolino (voci come "TFR
maturato", "Fondo TFR al 31/12"). Il TFR lordo annuale si calcola
dividendo la retribuzione utile per 13,5 con rivalutazioni annuali.
|
| SERVIZI PREVIDENZIALI |
| ID |
Servizio |
Dettagli |
| 1 |
Verfica contributi e variazioni |
Vedi Dettagli
La
verifica dei contributi e la gestione delle variazioni (o rettifiche)
è un processo fondamentale per assicurarsi che la propria posizione
previdenziale sia corretta ai fini pensionistici. Il documento di
riferimento principale è l'Estratto Conto Contributivo (o
previdenziale), che elenca tutti i contributi versati (obbligatori,
figurativi, volontari) registrati negli archivi dell'INPS.
|
| 2 |
Gestione pensioni pubblici dipendenti |
Vedi Dettagli
La gestione delle pensioni per i dipendenti pubblici è curata
principalmente dall'INPS (Gestione Dipendenti Pubblici, ex INPDAP),
che gestisce la banca dati delle posizioni assicurative, i contributi,
le prestazioni previdenziali e la previdenza complementare (TFR/TFS).
Per il 2026, la pensione di vecchiaia è confermata a 67 anni con 20
anni di contributi, mentre quella anticipata richiede 42 anni e 10
mesi (uomini) o 41 anni e 10 mesi (donne), con finestre mobili di 5
mesi.
|
| 3 |
Gestione pensioni dipendenti privati |
Vedi Dettagli
La gestione delle pensioni per i dipendenti privati in Italia si basa
principalmente sul sistema previdenziale obbligatorio gestito
dall'INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale), integrato da
forme di previdenza complementare (fondi pensione).
|
| 4 |
Infortuni e malattie professionali |
Vedi Dettagli
Infortuni e malattie professionali sono danni alla salute del
lavoratore tutelati dall'INAIL, differenziati per causa e insorgenza:
l'infortunio è un evento improvviso e violento (traumatico) sul
lavoro; la malattia professionale è una patologia cronica causata
dall'esposizione lenta e progressiva a fattori di rischio lavorativi.
|
| 5 |
Invalidità e permessi legge 104 |
Vedi Dettagli
La Legge 104/92 tutela le persone con disabilità grave (art. 3 comma
3) e i loro caregiver lavoratori, offrendo permessi retribuiti (3
giorni mensili o ore giornaliere) e congedi straordinari per
l'assistenza. Non dipende dalla percentuale di invalidità civile, ma
dal riconoscimento di handicap grave, garantendo diritti lavorativi,
assenze retribuite e benefici fiscali.
|
| 6 |
NASpl |
Vedi Dettagli
La NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego) è un'indennità
mensile erogata dall'INPS a sostegno dei lavoratori subordinati che
hanno perso involontariamente il lavoro. Spetta a chi ha almeno 13
settimane di contribuzione negli ultimi 4 anni e 30 giornate di lavoro
nei 12 mesi precedenti la cessazione. La domanda va presentata entro
68 giorni.
|
| 7 |
Maternità |
Vedi Dettagli
Il CAF supporta le madri (lavoratrici e non) nella gestione delle
pratiche di maternità, inclusa la domanda di indennità INPS (80%
retribuzione) per il congedo obbligatorio (2 mesi prima + 3 dopo il
parto) e l'assegno di maternità per disoccupate o casalinghe con ISEE
basso. Offre consulenza su bonus mamma, congedi e flessibilità.
|
| SPORTELLO IMMIGRAZIONE |
| ID |
Servizio |
Dettagli |
| 1 |
Pratiche di rilascio e di rinnovo permessi di
soggiorno |
Vedi Dettagli
Il
rilascio e rinnovo del permesso di soggiorno si gestiscono tramite il
"kit giallo" postale (o via Questura per alcuni tipi), richiedendo
modulo 1 e 2, fotocopia passaporto, marca da bollo da €16, bollettini
per il permesso elettronico e documentazione specifica (lavoro,
reddito, famiglia), entro 60 giorni dalla scadenza.
|
| 2 |
Ricongiungimento e coesione familiare |
Vedi Dettagli
Il
ricongiungimento e la coesione familiare in Italia sono procedure per
unire o mantenere uniti i nuclei familiari di stranieri regolari.
Il ricongiungimento porta familiari dall'estero tramite visto e Nulla
Osta, mentre la coesione regolarizza parenti già presenti in Italia.
Entrambi richiedono requisiti di reddito, alloggio idoneo e parentela.
|
| 3 |
Pratiche di cittadinanza |
Vedi Dettagli
La
procedura per la cittadinanza italiana è un percorso amministrativo,
principalmente gestito dal Ministero dell'Interno e dalle Prefetture,
che consente a cittadini stranieri (per residenza o matrimonio) di
ottenere la cittadinanza italiana. Le pratiche si svolgono
telematicamente e prevedono il pagamento di un contributo di 250 euro
e una marca da bollo da 16 euro.
|
| 4 |
Iscrizione anagrafe cittadini UE |
Vedi Dettagli
L'iscrizione anagrafica per cittadini UE che soggiornano in Italia per
oltre tre mesi è obbligatoria per chi stabilisce la propria dimora
abituale in un comune italiano. È necessario presentare la domanda
all'ufficio anagrafe, dimostrando di essere lavoratori, studenti o di
possedere risorse economiche e assicurazione sanitaria, ottenendo così
l'attestazione di residenza.
|
| 5 |
Richiesta di visto turistica/lavoro |
Vedi Dettagli
La
richiesta di visto per l'Italia, sia turistico che di lavoro, richiede
passaporto valido, documentazione socio-professionale, dimostrazione
di mezzi economici (bancari/buste paga) e, per il turismo,
prenotazione alberghiera/assicurazione. Il visto di lavoro richiede
un Nulla Osta preventivo e non è convertibile da un visto turistico.
|